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Karate

Stile praticato: Makotokai Karate Do

Il Karate Makotokai è uno stile di karate a contatto, caratterizzato da posizioni consolidate ma non rigide e formali; sfrutta il movimento fluido e il contatto con l'avversario per recuperare l'energia cinetica di un movimento in favore delle tecniche successive.
Caratterizzato dalla libertà di pensiero, è contrario a considerare il Karate come immutabile ed uguale a se stesso. Vuole rappresentare velocità, potenza, leggerezza, stabilità. Da quando è iniziata la sperimentazione Makotokai si sono manifestati risvolti di gioia di fare, atteggiamenti entusiastici, disponibilità alla socializzazione e soddisfazione. Gli obiettivi primari perseguiti sono il benessere complessivo della persona, l'efficacia nell'azione di difesa ed il miglioramento interiore di ogni praticante.
La pratica del Makotokai prevede il contatto diretto tra i praticanti, effettuato con modalità gentili (Sonkey) oppure con forza se eseguito ai colpitori. Vengono praticate le rotture di materiali (Shiwari) a partire dai gradi più bassi. Tutto questo al fine di pervenire ad un totale controllo dei colpi che sono sempre dosati nella forza ed esatti nel punto di applicazione. Dunque senza alcuna possibilità di fare e farsi male durante la pratica, ma con l'opzione di poter attuare un intervento più duro se si rendesse necessaria la difesa da un attacco violento.
Finora il Karate era caratterizzato dall'essere uno sport di combattimento che non colpiva niente, scollegato tra i fondamentali e la pratica, dunque poco efficace nella realtà e molto traumatico in gara. Proprio per questi motivi molti praticanti si sono rivolti a discipline affini di maggior soddisfazione. Ora c'è l'intenzione di correggere questi errori.

Caposcuola del MAKOTOKAI Karate Do: Shihan Paolo Bolaffio 8° Dan
Istruttore superiore: Mandaglio Giuseppe 3° Dan


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